L’otturatore per creare effetti di impatto

Otturatore è uno dei tre pilastri della fotografia, insieme a l’ISO e all’apertura del diaframma. L’otturatore è dove avviene la magia della fotografia; è responsabile della creazione di effetti spettacolari attraverso il congelamento dell’azione oppure attraverso la sfocatura. Cercheremo di spiegare tutta la teoria che c’è sull’utilizzo dell’otturatore in un linguaggio semplice. Che cos’è l’otturatore? L’otturatore è un elemento della fotocamera che  aprendosi permette alla luce di passare per incidere sul sensore delle nostre reflex. otturatore L’otturatore si può aprire con diverse velocità andando variare il cosiddetto tempo di esposizione di una foto. Il tempo di esposizione incide su due cose: sulla quantità di luce che impressiona il sensore e sul movimento nella nostra scena. Se la velocità di apertura è rapida, può aiutare a congelare l’azione completamente, come possiamo vedere nella foto sottostante. Shutter Speed Olympic Diving Se invece la velocità dell’otturatore è lenta si verrà a creare un effetto di tipo sfocatura, dove gli oggetti appariranno sfocati lungo la direzione del movimento. Questo effetto per esempio è utilizzato volutamente quando si vuole dare un effetto di movimento e di velocità alla fotografia, per esempio nel caso di una macchina in movimento. macchina in movimento Tempi di apertura lenti sono anche utilizzati per fotografare oggetti di notte o in ambienti bui, grazie all’ausilio di un treppiede la cui funzione è quella di non muovere la fotocamera. Infatti con tempi lenti la nostra scena sarà maggiormente sensibile al movimento involontario delle nostre mani. Dobbiamo cercare di limitarli per eliminare ogni possibile movimento durante il tempo in cui l’otturatore è aperto. La velocità dell’otturatore è misurata in frazioni di secondo. Per esempio un 1/4 significa un quarto di secondo. Tempi di esposizione che sono invece superiore al secondo si indicano con la dicitura 1’, 2’, ecc. È consigliabile utilizzare velocità pari a 1/60 o superiori nel caso di soggetti fermi, per contrastare il movimento involontario della fotocamera. Per soggetti in movimento invece è consigliabile utilizzare velocità superiori, come ad esempio 1/125, altrimenti otterremmo una foto sfocata. Per soggetti molto rapidi, come treni in corsa oppure uccelli che volano utilizzare una velocità ancora superiore pari a 1/250, 1/500 o ancora superiori. Purtroppo l’otturatore ha anche a che vedere con la quantità di luce che impressionerà il sensore, quindi spesso per cercare un compromesso ci vedremo costretti a usare tempi lenti per ottenere una foto che non sia troppo scura. Se infatti utilizzassimo una velocità di otturatore elevata all’imbrunire potremmo notare che la foto risulterà praticamente buia: per continuare ad utilizzare questa velocità dovremmo agire sugli ISO oppure sull’apertura del diaframma, aumentando entrambi. foto buia  

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