L’autofocus in chiaro – Messa a fuoco attiva e passiva

La maggior parte delle fotocamere reflex digitali moderne sono dotate di sistemi di autofocus avanzati che sono spesso difficili da capire. Sia che si tratti di entry-level o di DSLR professionali, saper usare il sistema di autofocus è effettivamente essenziale per ottenere immagini nitide. Una immagine sfocata può rovinare una fotografia e non è possibile ripararla in post-processing. Alcuni professionisti spesso finiscono per convertire le loro immagini in bianco e nero, per nascondere i loro problemi di messa a fuoco. Se si impara a mettere a fuoco correttamente, non è necessario ricorrere a tali misure e si possono ottenere risultati molto migliori. Una messa a fuoco precisa si traduce in immagini più nitide e questo è qualcosa che tutti cercano nelle foto di oggi. Dal momento che la funzionalità AF (autofocus) dipende dal tipo e dal modello di fotocamera in uso, vedremo alcuni principi fondamentali che si possono adattare a tutte.

Messa a fuoco automatica attiva e passiva

Ci sono due tipi di sistemi AF attivo e passivo. Nel sistema “Active AF” la fotocamera spara un raggio a infrarossi sul soggetto, per capire la distanza da esso. Quando la fotocamera conosce la distanza, istruisce le lenti per regolare la messa a fuoco in base a queste informazioni.La cosa bella di active AF, è che può essere utilizzata in ambienti scarsamente illuminati, dove il normale AF (passivo) non funziona. La brutta notizia è che si può utilizzare solo per soggetti fermi, non in movimento e funziona solo per i soggetti vicini entro 15-20 metri. Se si utilizza una Nikon o una Canon Speedlight che ha una funzione “AF Assist”, ci si avvarrà di un sistema AF attivo. autofocus example D’altra parte, il sistema “passive AF” funziona in modo molto diverso – anziché basarsi sul raggio rosso per scoprire la distanza tra la fotocamera e il soggetto, utilizza appositi sensori all’interno della fotocamera per rilevare il contrasto della luce che passa attraverso la lente (noto come “Phase Detection”), o utilizza il sensore stesso per rilevare il contrasto nell’immagine (noto come “Contrast Detection”). Che cosa significa “contrast detection”? Senza entrare in una terminologia complessa, questo significa semplicemente che prova a cercare la nitidezza in una determinata parte di un’immagine. Se è sfocata, il sistema AF prova a regolare la messa a fuoco dell’obiettivo fino a raggiungere la nitidezza / contrasto massimi. Ecco perché il sistema AF passivo richiede che si disponga di sufficiente contrasto nell’immagine per essere in grado di mettere a fuoco correttamente. Quando un obiettivo inizia la “caccia” per la messa a fuoco su superfici di colore singolo – come muri bianchi o sfumati – spesso fallisce, perché la fotocamera ha bisogno di oggetti con bordi (contrasto) che si distinguono dallo sfondo, per essere in grado di acquisire la messa a fuoco. Molte fotocamere digitali, come fotocamere compatte, videocamere, ecc utilizzano spesso il metodo a “rilevamento di contrasto”, invece la maggior parte delle reflex digitali moderne possono usare sia quello di fase che di contrasto per l’acquisizione della messa a fuoco. Dal momento che il “rilevamento di contrasto” richiede che la luce realmente colpisca il sensore, le DSLR devono avere i loro specchi sollevati in modo tale che questo metodo funzioni, il che significa che il rilevamento può essere fatto solo quando la fotocamera è in modalità “Live View”. Il Phase Detection AF è l’ideale per il monitoraggio di soggetti in movimento, mentre il contrast Detection AF è ottimo per soggetti fermi. La rilevazione di contrasto è spesso più accurata rispetto alla rilevazione di fase, soprattutto in situazioni difficili o di scarsa illuminazione. La cosa bella del rilevamento di contrasto, è che è possibile utilizzare qualsiasi parte dell’immagine (compresi gli angoli estremi) per la messa a fuoco, mentre con la rilevazione di fase, è necessario utilizzare uno o più punti di messa a fuoco presenti sulla vostra DSLR. Lo svantaggio del rilevamento di contrasto è che sulle reflex, al momento, è piuttosto lento. Sicuramente i produttori sapranno presto recuperare questo ritardo, dal momento che la velocità di messa a fuoco automatica durante la registrazione dei video sta diventando sempre più importante su reflex digitali moderne e alcune fotocamere mirrorless hanno già una Contrast Detection veloce. Alcune fotocamere di fascia alta mirrorless combinano i due sistemi di messa a fuoco automatica, utilizzando una Phase Detection veloce con buona luce e il rilevamento di contrasto, più lento, in condizioni di scarsa illuminazione. Qui sotto è riportato uno specchietto sul funzionamento del phase detection rispetto al rilevamento di contrasto. Contrast_AF_vs_Phase_detection_AF Nei prossimi articoli esploreremo più nel dettaglio l’autofocus e le relative modalità di utilizzo.

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